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NON CI RESTA CHE RIDERE

Mobirise

Produzione: Chi.Te.Ma
regia: Antonio Provasio 
musiche: Enrico Dalceri, Arnaldo Ciato 
coreografie: Valentina Bordi
direttore artistico: Sandra Musazzi 
direttore di produzione: Enrico Barlocco
interpreti: Antonio Provasio, Enrico Dalceri, Lorenzo Cordara
testi: Antonio Provasio, Mitia Del Brocco

Sono in tanti a chiedersi come mai la Monnalisa, da tutti conosciuta come “Gioconda” di Leonardo da Vinci, si trovi in Francia e non in Italia. Teresa in primis è fermamente convinta che il quadro debba legittimamente essere re- stituito al nostro Paese. Per questo motivo, trovandosi in gita a Parigi - e più precisamente in visita al museo del Louvre - decide di appropriarsi di ciò che, da sempre, sente appartenerle.

Messa al corrente da Mabilia dell’esistenza di un sortilegio legato al furto del celebre quadro, decide senza indugio di far compiere il fattaccio al povero Giovanni.

Detto e fatto. I nostri tre si ritroveranno catapultati nel 1504, anno di realizzazione dell’opera.

Incontri inimmaginabili faranno da scenario a questo ro- cambolesco viaggio nel tempo e personaggi come Mi- chelangelo, Raffaello, Botticelli e lo stesso Leonardo con- durranno la famiglia Colombo in un’altra epoca, in un’altra dimensione.

Sarà la forte amicizia fra lo stesso Leonardo e la nostra Teresa a rivelarsi risolutiva per tutti i problemi coniugali della nostra “eroina” con il marito? O forse non sempre

quella che sembra una soluzione lo è davvero?

Per fortuna c’è Mabilia che, con razionalità e giudizio, ri- stabilirà gli equilibri familiari, facendo luce sui veri valori della vita.

Un viaggio nel tempo corredato da balletti spumeggianti, colorati e raffinati in perfetto stile parigino, che incanteran- no come solo la musica e i colori sanno fare.

Uno spettacolo che farà divertire e riflettere, ricordandoci che nonostante i problemi e le difficoltà della vita “non ci resta che ridere!”.

Tra i protagonisti di “Non ci resta che ridere!”, in scena non ci sarà più Luigi Campisi che per 41 anni, dal 1978, già al fianco dei fondatori de I Legnanesi: Felice Musazzi e Tony In collaborazione con:

Barlocco, ha ricoperto la “maschera” di Giovanni sino allo scorso 31 ottobre, sostituito dal 42enne Lorenzo Cordara di Abbiategrasso, che ha debuttato nel ruolo il 6 novembre a Cassano Magnago con “data zero” dello spettacolo. Al San Rocco, l’appuntamento con la nuova generazione de “I Legnanesi” si rinnova da 19 anni, ma sulle tavole di via Cavour, si tramanda, quasi interrottamente da 50 anni.

Durata dello spettacolo: due ore più quindici minuti di intervallo.