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giovedì 15 e venerdì 16 novembre 2018

LA GUERRA DEI ROSES

Mobirise

LA GUERRA DEI ROSES
di Warren Adler
Produzione: La Pirandelliana in copruduzione con Goldenart production srl e Artisti Riuniti srl;
regia: Filippo Dini;
interpreti: Ambra Angiolini, Matteo Cremon, Massimo Cagnina, Emanuela Guaiana;
scenografia: Laura Benzi;
costumi: Alessandro Lai;
luci: Pasquale Mari;
musiche: Arturo Annecchino;
traduzione:Antonia Brancati e Enrico Luttman
“La guerra dei Roses” è prima di tutto il titolo di un romanzo del 1981, che otto anni più tardi diventa un enorme successo cinematografico per la regia di Danny De Vito. L’autore del romanzo, Warren Adler, scrive anche il soggetto del film e in seguito deciderà di adattare questa vicenda anche per il teatro, creando una commedia straordinaria, raffinata e caotica al tempo stesso, comica e crudele, ridicola e folle, trovando in teatro la sua dimensione ideale, per la sua potenza espressiva e la sua dimensione terribilmente onirica.
La storia, nota ai più attraverso il successo della pellicola cinematografica, e alla notorietà dei suoi protagonisti (Michael Douglas e Kathleen Turner), narra della lenta e terribile separazione tra i coniugi Rose, lui ricco e ambizioso uomo d’affari, tronfio della sua fortunatissima carriera, lei una moglie obbediente, ma mai dimessa, che lo ha accompagnato nella sua brillante ascesa, con amore, stima profonda e un pizzico di fascinazione per le piccole o grandi comodità, che la loro vita quotidiana andava conquistandosi. Tutto questo avviene, in un’atmosfera di profondo amore, di sincera passione, all’interno di una cornice rosa e perfetta, lontani dal sospetto di un qualsivoglia senso di raggiro o personale tornaconto, la dinamica del loro vivere insieme pare (ed è!) motivata soltanto dal reciproco amore. Ma ad un tratto tutto questo si rompe, si infrange contro lo scoglio della mancata realizzazione professionale di lei. Tutta la loro vita passata insieme, viene da lei completamente riscritta e reinterpretata, la sua maturata presa di coscienza la rafforza e la sprona, con una ferocia degna di una grande eroina, a scagliarsi sul suo amato, in un crescendo di cattiveria, rabbia e reciproche atrocità, fino alle estreme conseguenze.
“La grandezza dell’amore si esprime in questa commedia attraverso la sua fine- viene detto nella nota di regia- Adler pone di fronte ad una delle più potenti e straordinarie deflagrazione umane: la separazione di un uomo e una donna che hanno condiviso un grande amore. Non c’è al mondo espressione più sconvolgente della potenza dell’essere umano, non a caso il titolo la paragona ad una guerra, e non solo, ad una delle più sanguinose guerre della storia inglese, una guerra nata in “casa” appunto, la guerra tra due rami della stessa famiglia, la guerra delle due rose.
La messa in scena racconta appunto di una guerra, due schieramenti, e volutamente è stato scelto di affidare tutti i personaggi a solo quattro interpreti, due uomini e due donne, in campo a combattere per la propria legittimità su questo pianeta”.

Durata dello spettacolo: 120 minuti più 15 minuti di intervallo