C'è ancora domaniRassegna Cineforum 2023-2024
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Orari

martedì 27 febbraio 2024, ore 21:00

Prezzi

Biglietto unico: 6,50 €

Dettagli

Genere: Drammatico

Durata: 118 minuti

Regia
Paola Cortellesi
Cast
Paola Cortellesi, Valerio Mastandrea, Romana Maggiora Vergano, Emanuela Fanelli

Delia è "una brava donna di casa" nella Roma del dopoguerra: tiene il suo sottoscala pulito, prepara i pasti al marito Ivano e ai tre figli, accudisce il suocero corbutico e guadagna qualche soldo rammendando biancheria, riparando ombrelli e facendo iniezioni a domicilio. Secondo il suocero però "ha il difetto che risponde", in un'epoca in cui alle donne toccava tenere la bocca ben chiusa. E Ivano ritiene sacrosanto riempirla di botte e umiliarla per ogni sua "mancanza". La figlia Marcella sta per fidanzarsi con il figlio del proprietario della pasticceria del quartiere, il che le darebbe la possibilità di migliorare il suo status e allontanarsi dalla condizione arretrata in cui vive la sua famiglia, nonché da quella madre sempre in grembiule e sempre soggetta alle angherie del marito. Per fortuna fuori casa Delia ha qualche alleato: un meccanico che le vuole bene, un'amica spiritosa che la incoraggia, un soldato afroamericano che vorrebbe darle una mano. E soprattutto, ha un sogno nel cassetto, sbocciato da una lettera ricevuta a sorpresa.

Il tono è divulgativo, pensato per raggiungere il più ampio
pubblico possibile, ma questo non va a scapito della sua vocazione autoriale,
che è manifesta in scelte molto precise di colore (il film è girato nel bianco
e nero della cinematografia d'epoca con grande attenzione filologica del
direttore della fotografia Davide Leone), di formato (che cambia lungo il corso
della narrazione), di commento musicale (che in aggiunta alle composizioni
originali di Lele Marchitelli alterna brani retrò di Fiorella Bini e Achille
Togliani con titoli italiani molto più recenti - di Dalla, Nada, Silvestri,
Concato -- e innesti internazionali di hip hop, elettronica e rock alternativo,
in maniera non dissimile da quanto fa nel suo cinema Susanna Nicchiarelli).

La sceneggiatura, della stessa Cortellesi insieme ai sodali
Giulia Calenda e Furio Andreotti, è intenzionalmente didascalica nell'obiettivo
esplicito di parlare al grande pubblico, soprattutto - ma non solo - femminile,
e concentra nei personaggi di Ivano e Delia l'ingiustizia di un sistema
patriarcale di cui anche Ivano è in qualche modo vittima (oltre che
perpetuatore), e Valerio Mastandrea riesce a inserire nella sua
caratterizzazione quel tanto di umano e di fragile da non farcelo liquidare
completamente come un orco d'antan (ma non abbastanza da farcelo perdonare).

Tuttavia la sceneggiatura è astuta nel distribuire anche a
tutti gli altri personaggi una misura dello stesso veleno culturale, e dunque
le donne di ogni condizione (tranne la venditrice al mercato interpretata da
Emanuela Fanelli) vengono messe a tacere dai loro mariti, e anche gli uomini
più gentili possono (devono?) cadere preda del loro imprinting socialmente
approvato.

Le botte di Ivano inferte a tempo di musica in una danza
macabra e un paso doble del terrore (intuizione cinematografica straziante ed
efficacissima) non hanno nulla a che vedere con quelle testosteroniche
importate nel cinema da Martin Scorsese, e molto con quelle inferte da Zampanò
a Gelsomina, così come la preparazione della famiglia nelle scene iniziali di
C'è ancora domani deve tutto all'incipt di Una giornata particolare.

Fonte: Mymovies