Frà - San Francesco, la superstar del Medioevo53° Stagione di prosa
Orari

venerdì 24 ottobre 2025, ore 21:00

Prezzi

VIP: 44,00 €
Poltronissima: 40,00 €
Poltrona: 35,00 €
Galleria: 30,00 €

spettacolo in abbonamento - biglietti singoli dal 23/09

Dettagli

coproduzione Teatro Carcano - Mismaonda - Viola Produzioni

Regia
Francesco Ferdinando Brandi
Cast
Giovanni Scifoni, accompagnato dai musicisti Luciano Di Giandomenico, Maurizio Picchiò e Stefano Carloncelli

Come si fa a parlare di San Francesco D’Assisi senza essere mostruosamente banali? Come farò -si chiede il protagonista- a mettere in scena questo spettacolo senza che sembri una canzone di Jovanotti? Il monologo, orchestrato con le laudi medievali e gli strumenti antichi di Luciano di Giandomenico, Maurizio Picchiò e Stefano Carloncelli, si interroga sull’enorme potere persuasivo che genera su noi contemporanei la figura pop di Francesco, e percorre la vita del poverello di Assisi e il suo sforzo ossessivo di raccontare il mistero di Dio in ogni forma. Nessuno nella storia ha raccontato Dio con tanta geniale creatività come Francesco: egli sapeva incantare il pubblico, folle
sterminate, sapeva far ridere, piangere, sapeva cantare, ballare, fino al gran finale: raccontare la morte, il rapporto di fratellanza, quasi di amore carnale che aveva Francesco con “Sora nostra morte” corporale, dalla quale “nullu homo vivente pò scappare”. E neanche il pubblico potrà scappare dal finale: incatenato sulle poltrone del teatro sarà costretto ad affrontare il vero, l’ultimo, grande tabù della nostra contemporaneità: non siamo immortali.__

Dice il regista Francesco Ferdinando Brandi: lavorare con Giovanni Scifoni è entusiasmante perché è un attore vulcanico che sa fare tutto bene: recitare, ballare, cantare, suonare e persino disegnare. Le nostre prove quasi laboratoriali hanno portato come risultato una narrazione perfetta per Giovanni che ha da sempre la grande abilità di riuscire a trattare temi elevati con semplicità e divertimento, unendo l’alto e il basso in una seducente affabulazione. Il risultato di così tanto lavoro è uno spettacolo, credo, unico nel suo genere, pieno di invenzioni narrative, musicali e sceniche per onorare
il nostro formidabile santo che si chiamava Giovanni come Scifoni e Francesco
come me. Non potevamo che farlo insieme